Sinossi: May è una giovane e ricca rampolla dell'alta società, con un futuro radioso e qualche conflitto famigliare. La sua vita viene completamente stravolta quando l'uomo che ama viene rapito da una potente organizzazione criminale. La via per salvarlo passa attraverso il bellissimo e misterioso M, che la coinvolgerà in un gioco perverso dove nulla è ciò che sembra. Un thriller erotico che scava impietoso nei sentimenti umani, fino alle profondità dei dubbi più angoscianti: cosa sareste disposti a perdere per poter riabbracciare la persona a cui più tenete? Quanto sareste disposti a cambiare?
Peccando di presunzione, mi ero convinta di essere l'unica al mondo in grado di renderlo felice. Invece, fu quel sorriso a smentirmi. Quel sorriso non aveva niente in comune con quello che si dipingeva sul suo volto nei momenti in cui era in mia compagnia. Era il sorriso di un bambino che, la mattina di Natale, dopo essere saltato fuori dal letto e aver corso per le scale fino in salotto, ha trovato ad attenderlo tantissimi pacchetti e un abbraccio caloroso dei suoi genitori. Un sorriso infantile, dolce, speranzoso, innocente. Un sorriso che non si è mai dipinto sul mio volto.
Nonostante il blog tornerà pienamente attivo a Settembre, ho deciso di pubblicare l'intervista fatta prima di partire per Barcellona. Prima di partire con le domande vi riporto tutti i dati del libro di cui si parlerà. A voi :)
Titolo: Viaggio iniziatico lungo il fiume Nilo Autore: Francesco Cesare Strangio - Giuseppe Cosentino Collana: Narrativa Genere: Esoterico Pagine: 77 Anno: 2013 Prezzo: 3,90 €
Sinossi: Il racconto descrive il Viaggio Iniziatico percorso da alcuni Cavalieri Templari alla ricerca degli antichi papiri Egizi, che, se ritrovati, avrebbero consentito la comprensione e l’interpretazione dei Geroglifici, nei quali era svelato l’Arcano del Libro dei Morti. Da qui, una sorta di Percorso utile a comprendere, in chiave allegorica, la Vita oltre la Morte dei Faraoni (cioè degli Iniziati): il Mistero dell’Immortalità viene svelato! Una piacevole ricostruzione in tema, con narrazione riferita al secolo di appartenenza, che vede colorire, in una tematica validamente presentata per narrativa, un’ esposizione alla fine del libro: la “Postfazione”. In essa s’intravedono – o meglio si ravvedono – le “chiavi di lettura” dell’intera opera, che necessariamente, pertanto, dev’essere rivissuta al lume delle rivelazioni e dei contenuti finali.
L'idea era quella di iniziare con una presentazione particolare degli autori: l'uno avrebbe dovuto presentare l'altro, ma il Dottore Strangio era all'Estero al momento dell'intervista quindi vi riporterò le loro biografie trovate sul web.
FRANCESCO CESARE STRANGIO Dopo le scuole superiori si iscrive alla Facoltà di Architettura. Compie alcuni anni di attività professionale nella sua terra natìa, si trasferisce in Toscana per poi ritrovarsi in Lombardia, dove svolge l'attività di architetto. In seguito, si dedica ad alcuni progetti, a fini umanitari e senza scopo di lucro (uno nell'Africa Occidentale e l'altro in Bosnia&Herzegovina). Attualmente risiede in Sarajevo. Da molti anni s’interessa di storia dei Templari, Storia dell'architettura medioevale, Egittologia, Filosofia ed Esoterismo.
GIUSEPPE COSENTINO Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità, si iscrive alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, specializzandosi in Ginecologia ed Ostetricia. Dopo alcuni anni di attività professionale, si reca in Africa, per svolgere attività di Volontariato Medico. Conclusa tale esperienza, rientra in Italia, dove riprende la propria Attività Professionale di Ginecologo. Si interessa di Studi sulla Storia delle Religioni, Filosofia, Esoterismo, Egittologia, e tante altre branche affini. Ad oggi, decide di dedicarsi alla pubblicazione di alcuni scritti, al solo fine di poter lasciare una sorta di Testamento Spirituale e Cognitivo, per quanti vogliano, attraverso le esperienze da lui vissute e narrate, vivere una Vita parallela nel mondo “dell’assurdo” e “dell’irreale” rispetto alla vita dei nostri giorni.
Benvenuto Dottore Cosentino su questo mio piccolo blog letterario! Iniziamo subito con le domande.
Da dove nasce l’interesse per l’Egittologia e l’Esoterismo?
Vede, l’interesse per tali Studi, nasce dal principio elementare, congenito nel DNA dell’Essere Umano, che lo vede, per fortuna, vittima sempiterna della “curiosità”. Il porsi il perché di ogni cosa, è alla base della Conoscenza. Solo chi tenta di squarciare i veli dell’Ignoto, ponendosi domande alle quali normalmente e/o apparentemente non vi è una risposta plausibile, merita di scoprire ciò che dai molti è misconosciuto. Per portare qualche esempio apparentemente banale, ci si può chiedere semplicemente: cosa sarebbe del Genere Umano oggi, se alcuni Fari Illuminanti non avessero osato sfidare qualunque cosa e chiunque, pur di raggiungere e dimostrare l’oggetto delle proprie “intuizioni”? Certamente non vi sarebbe stata alcuna scoperta e quindi, per dirla con un luogo comune, ancora si vivrebbe nelle caverne! In particolare, lo Studio dell’Egittologia è uno degli aspetti che vanno curati, in seguito all’interesse per lo studio dell’Esoterismo (inteso come Scienza Sacra e non certamente come applicazione di fenomenologia da baraccone). Non l’incontrario! Possiamo affermare che il “percorso” dato dallo studio della Scienza dei Faraoni, certamente è una tappa obbligata, per chi intende intraprendere lo Studio Esoterico. Cercare di scoprire e comprendere, relativamente a ciò che concerne i Misteri delle origini della Vita, dell’Uomo, delle Leggi della Natura, ecc. è certamente ben ardua impresa, ma per coloro che riescono ad avere Lumi di Conoscenza, certamente la meta finale è appropriato premio. Questo è il Primus Movens che ha governato il mio interesse, fin dalla giovane età di 19 anni, a cominciare a studiare l’Argomento.
Soffermiamoci per un momento sul libro. Vorrei che ci raccontasse, a parole sue, il racconto. Beh…, se dovessi parlare del libro con parole mie, visto l’argomento trattato, queste sarebbero molto più complesse del libro stesso! Diciamo meglio che tenterò di semplificare in maniera assai sintetica i significati relativi alla pubblicazione del “racconto”. Per gli Addetti ai lavori, è molto più facile che per un “profano” seguire il filo conduttore. Si tratta, nella sostanza, di un racconto ad hoc concepito, che si serve di una trama, il cui senso è dato dal “Viaggio” che ognuno di noi dovrebbe intraprendere lungo la Via della Conoscenza. Le varie “tappe” sono allegoricamente indicate, con particolare riferimento in quelle descritte nel percorso dell’Anima del Faraone oltre la morte. Il clou del libro è ovviamente concentrato nella “postfazione”, dove le tematiche trattate sono molto meno teoriche e frutto di semplici congetture di quanto si possa immaginare. A chi ama soffermarsi sugli argomenti, mi permetto di consigliare la lettura del blog “Magomerlino2023”. Avrà certamente maniera di approfondire alcuni dei concetti espressi nel testo.
Il racconto è frutto di una scrittura a 4 mani. Ci parli di questa esperienza. La consiglierebbe? È un’esperienza fortemente costruttiva, in quanto vi è necessità di un particolare feeling mentale, così da dare, ciascuno per il proprio settore culturale, un apporto che ben si sposa in “Viaggio Iniziatico lungo il fiume Nilo” per ruoli e stile. Il mio coautore, nel dettaglio, è portato per la narrativa, con particolare valenza per il genere in essere. Io ho curato solo ed esclusivamente l’aspetto “tecnico” per quanto riguarda la trattazione relativa alla “Scienza dei Magi”. Sicuramente, in conclusione, la scrittura a quattro mani - a mio umilissimo parere - ove esistano i presupposti, dovrebbe essere consigliata a molti talenti, che probabilmente non sono in condizione di scrivere da soli e che pertanto, finiscono per pubblicare cose “tecnicamente” incomplete. In molti casi, il compendiarsi vicendevolmente, nella stesura di un testo, consente di essere molto più completi ed obbiettivi. Quale è stato il motivo della scelta della Genesis Publishing come casa editrice? La Genesis Publishing, oltre ad essere una Casa Editrice altamente professionale e quindi apprezzata a livello Internazionale, ci ha colpito, in particolare (uno dei motivi principali della nostra scelta), per la capacità di divulgare le opere dei propri Autori con uno stile simpaticamente incisivo, seppur nel rispetto della tipologia del genere. Tanto è avere la capacità di presentare un’opera al pubblico, con la caratteristica di “conservare in maniera intonsa” lo spirito dell’opera, tanto è propagandare un lavoro, con l’esclusivo interesse economico! Ha già all'attivo altri progetti? Se sì, sempre a 4 mani? Certamente l’esperienza è stata entusiasmante! In certi Settori, tutto è voluto più dai fati che dalla mera volontà della mente umana. Per dirla con Michele De Notre-Dame (Nostradamus): “A nessuno è dato sapere ciò che portano in grembo i giorni futuri…”
(Con Stima e Simpatia. Pino Cosentino)
Ringrazio la Genesis Publishing per avermi dato l'opportunità di fare questa intervista e il Dottore Consentino, molto disponibile. Il libro, ma soprattutto i temi trattati, mi incuriosiscono molto. Sono molto affascinata dall'Esoterismo e dalla Storia, soprattutto antica.
Titolo: Fino all'ultimo respiro Autore: Rebecca Domino Editore: Self-Publishing Pubblicazione: 19 maggio 2014 Genere: Narrativa Pagine: 286 Prezzo:Free! Per leggere il romanzo, mandare una mail a rebeccaromanzo@yahoo.it. L'autrice incoraggia i lettori a fare una donazione libera e sicura sulla sua pagina raccolta fondi di Justgiving.com, per l'ente benefico "Teenage Cancer Trust".
Sinossi: Allyson Boyd è una diciassettenne come tante, nata e cresciuta ad Avoch, piccolo paesino scozzese. Un giorno deve andare a portare dei compiti a una ragazza della sua stessa scuola, Coleen Hameldon, e la sua vita cambia per sempre. Perché lei e Coleen diventeranno migliori amiche. E perché Coleen sta lottando da due anni e mezzo contro la leucemia. Nella vita di Allyson entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo, ma Coleen non vuole compassione. Vuole solamente una vita normale; una vita fatta di risate, scherzi, esperienze, viaggi, musica, chiacchiere e confidenze, fino a quando non sarà costretta a prendere una decisione che cambierà la sua vita, quella di Allyson e delle altre persone che le vogliono bene. È possibile non avere paura della morte? Ed è possibile insegnare a vivere? Una storia sulla speranza, un inno alla vita. Un romanzo che ci ricorda il coraggio quotidiano di tutti gli adolescenti che lottano contro il cancro e quello degli amici al loro fianco. Sono nata nel 1984, e da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo aver messo da parte questa mia grande passione per molti anni, sono tornata a scrivere e adesso è ciò che mi piace di più fare. Sono anche un'appassionata viaggiatrice e lettrice. "La mia amica ebrea" è il mio primo romanzo. Blog autrice: http://sofiadominolibri.blogspot.it
Titolo: Come lacrime nella pioggia Autore: Sofia Domino Editore: Self-Publishing Pubblicazione: 19 maggio 2014 Genere: Narrativa Pagine: 275 Prezzo:Free! Per leggere il romanzo, mandare una mail a sofiaromanzo@yahoo.it. Invito i miei lettori a firmare gratuitamente una petizione per aiutare le donne dei villaggi rurali indiani ad avere una vita migliore e a donare ad Amnesty International, la più grande organizzazione per i diritti umani. Sinossi: A ventidue anni Sarah Peterson è una comune ragazza di New York, appassionata di fotografia e di viaggi. A quindici anni Asha Sengupta è una giovane ragazza indiana, venduta come sposa da suo padre. D’improvviso il presente di Sarah s’intreccia con quello di Asha. L’amicizia tra due ragazze, diverse ma uguali, spiccherà il volo. Non solo Sarah si ritrova, con il suo fidanzato, a vivere per lunghi periodi in un villaggio remoto dell’India, ma scoprirà che cosa si nasconde in un Paese magico e allo stesso tempo terrorizzante. Asha farà di tutto per lottare per i suoi sogni, per avere dei diritti paritari a quelli degli uomini e per continuare a studiare, perché non vuole sposarsi così giovane, e non vuole sposare chi non ama. Sarah si schiererà dalla sua parte, ma nel suo secondo viaggio in India scoprirà che Asha è scomparsa. Liberarla dalla trappola in cui è caduta, per Sarah diventerà un’ossessione. Un romanzo che fa luce su una verità dei giorni nostri, una storia di violenze, di corruzioni, di diritti negati. Una storia sull’amicizia. Una storia in grado di aprire gli occhi sull’India, il Paese peggiore in cui nascere donna.
Sono nata nel 1987. Sin da quando ero piccola, amavo fantasticare, creavo scenette e scrivevo delle storie. Per alcuni anni, durante le scuole superiori, smisi di scrivere, ma adesso questa è diventata la mia più grande passione. Oltre a viaggiare e a vivere. Oltre a ogni esperienza che è ricca di emozioni e di scoperte. Blog autrice: http://sofiadominolibri.blogspot.it
Buon 1 Maggio a tutti! Oggi è giornata di festa e, magari, molti di voi ne approfitteranno per leggere. Quindi sono qui per segnalarvi un libro che mi incuriosisce molto :)
Titolo: La casa dei libri volanti
Autore: Alessandra Gargiulo Editore: Self-publishing Genere: Narrativa Pagine: 396 Prezzo: 2,49 € Sinossi: La regina d'Inghilterra indice un bando per l'organizzazione di una festa privata a Balmoral. Nella lista degli artisti chiamati a presentare un progetto c'è anche un finlandese, Stefan. Il quale, pur di aggiudicarsi la vittoria, chiede aiuto a Will, suo amico e cantante di fama internazionale, e a May, scrittrice emigrata a Helsinki da Bruxelles. La collaborazione porta le loro vite a un bivio. Da quel momento la storia può evolvere in due modi diversi. Scegli tu, caro lettore, quale. L'ebook contiene infatti due versioni della storia. Buona lettura!
«La sovrana smise di dettare e si versò un bicchiere d’acqua, sul volto l’aria soddisfatta di chi ha fatto quel che c’era da fare ed è convinto di averlo fatto al meglio. James, il suo segretario personale da quarant'anni, scuoteva la testa mentre rileggeva fra sé il testo prima di inviarlo. Con le tecnologie moderne bastava un click per far arrivare un documento riservato alle persone sbagliate. Sua Maestà appariva assai divertita da quel gioco di cui già conosceva le risposte e attendeva solo che qualcuno vi giungesse con un po’ d’inventiva. James sperava che la regina si vedesse costretta ad affidare a lui l’incarico di organizzare la festa in tutti i suoi dettagli, come sempre era stato. Lui l’avrebbe fatta come Dio comanda che certe cose siano fatte: per bene. Intanto però, gli ordini erano ordini, e in quarant'anni di servizio non aveva mai mancato di eseguirne uno. Quando fu certo che il bando fosse privo di errori e che Sua Maestà non desiderasse aggiungere altro, diede l’ok all'invio. Ecco: ora c’erano dieci persone nel mondo che potevano leggere il bando. Nessuno di essi, nell'opinione del segretario, era all'altezza dell’incarico. In ogni caso non poteva permettersi di farsi trovare impreparato, per cui prese nota degli strumenti di lavoro che gli sarebbero serviti per assistere l’eventuale vincitore: manuale del galateo, di bon ton, la versione aggiornata del protocollo di palazzo, il libro dei contatti degli esperti di dizione, ballo e portamento. Con un sospiro si congedò dalla presenza della sovrana. In certi giorni, il lavoro più difficile era ricordarsi di accettare i cambiamenti».
Alessandra Gargiulo, classe '81, grazie al papà è praticamente cresciuta in tipografia e ha trascorso l'adolescenza in uno studio grafico, partecipando all'impaginazione di testi di varia natura. Oltre ai libri, ama la Finlandia - dove ha vissuto un anno -, i viaggi, l'arte, la musica, la mitologia nordica, le nuove tecnologie e il silenzio. La sua vita è movimentata dall'amore per il fidanzato Massimo, che trascina nelle sue avventure editoriali e in giro per l'Europa. Si è laureata in Sociologia nel 2007, ha partecipato a due concorsi letterari per i quali è stata selezionata tra i finalisti per la pubblicazione dei "Ma tu non sei di qui" (nella raccolta "Il filo della dorsale" Edizioni Ponte Sisto) e "Io voglio l'oceano" (nella raccolta "Racconti nella rete 2007" edizione Newton&Compton). È redattrice della rivista online His Infernal Magazine e fa parte dello staff di The Heartagram Path, entrambi dedicati alla musica del gruppo love metal finlandese HIM. Quando finge di essere una persona seria lavora come copywriter per uno studio grafico e redige business plan. Facebook: http://www.facebook.com/la.casa.dei.libri.volanti Twitter: http://www.twitter.com/Aurin616
Una piccola recensione per un racconto molto significativo! Ringrazio la casa editrice Scrittura&Scritture per avermi dato l'opportunità di leggerlo. Lo consiglio :)
Titolo: Tutti gli amici di Anna Autore: Enrico Pennino Editore: Scrittura & Scritture Collana: I minuti Pagine: 76 Prezzo: 8,00 € Sinossi: Dieci anni sono trascorsi dal giorno in cui Anna ha visto i suoi multietnici compagni di scuola: la pelle scura e i capelli crespi di Khaled, gli occhi a mandorla di Lin, il rumeno Daniel. In tutto questo tempo le loro strade non si sono più incrociate e Anna è stata lontana dal suo paesino di provincia, per lei sempre troppo stretto e culturalmente limitativo, preferendo la cosmopolita Roma. Il ritorno al paese, il rincontrare Khaled, una muta richiesta di aiuto portano Anna a confrontarsi con se stessa e con le sue convinzioni. Tutti gli amici di Anna è un racconto che attraversa il senso profondo dell'amicizia e della solidarietà, per scardinare barriere culturali e pregiudizi di cui, in un modo o nell'altro, tutti siamo, o siamo stati, vittime o artefici. Torna così alla scrittura Enrico Pennino. Da 38 anni impegnato a capire e comunicare, decide quasi subito di optare per l’immagine. La lunga esperienza nel campo della pubblicità gli ha insegnato che per abbattere le barriere culturali è necessario trovare un linguaggio universale fatto di suggestioni, emozioni e colori. Come docente di progettazione grafica cerca di trasmettere ai giovani che ereditano questo terzo millennio pieno di problemi la consapevolezza che esistono molteplici opportunità e campi d’intervento. Sullo sfondo la sua Napoli, la provincia dove é cresciuto e dove vive, vicina e lontana a quel mondo che ha attraversato e che lo spinge a raccontare irripetibili storie di vita.
RECENSIONE
«Per qualche giorno continuai a pensare alla storia di Lin e Khaled provando anche un senso di colpa per come, qualche anno prima, avevo giudicato i rapporti interrazziali tra immigrati. Da adolescente avevo spesso ironizzato con le amiche sulla nascita di nuove razze, bizzarre perché mettevano insieme etnie che si trovavano geograficamente agli antipodi»
Anna è una ragazza come tante, come me. Nata e cresciuta in un paesino di provincia, con tanti amici di diverse nazionalità, ben presto sente il bisogno di andare via, di “cambiare aria”, di spogliarsi dell’etichetta di “ragazza di paese”. Roma diventa la sua seconda casa per cinque lunghi anni universitari; la grande metropoli, la capitale. Un mondo a parte per una abituata ai ritmi lenti della campagna.
Tornare alle origini è, per Anna, un momento di importante crescita.
Grazie all’incontro con vecchi compagni di scuola e al tentativo di salvare la famiglia di Lin, Khaled ed il loro bambino, cresce in lei un forte senso di amicizia che va oltre qualsiasi pregiudizio; la consapevolezza che non esista alcuna barriera tra noi e gli altri, nessuna etichetta che spesso la società impone, di natura sociale, razziale o sessuale che sia, e che «certi confini esistono sono nella mente della gente».
L’opera di Enrico Pennino è perfetta nella sua brevità. Il racconto è scritto con un linguaggio universale, sia per quanto riguarda il lessico, sia per l’essere riuscito a trattare un tema attuale e profondo con semplicità, senza cadere mai nel banale, nel già detto.
Un racconto che fa sorridere e riflettere. Da leggere e conservare.
Ancora nessuna recensione purtroppo, sono molto occupata con la tesi, ma cercherò di portarmi avanti con la lettura. Vi presento le ultime novità di due case editrici. A voi! Titolo: Calcio e acciaio. Dimenticare Piombino Autore: Gordiano Lupi Editore: Acar Edizioni Pagine: 200 Prezzo: 15,00€ “Soltanto a Piombino ho visto case per gli operai costruite sul mare, acciaio e salmastro cercare una strada comune, lottare per fumo e pane, ma anche amore per il mare, per scogliere incontaminate, per golfi e calette misteriose che danno riparo al sole. Sarà per questo che ho scelto di tornarci. Forse mi sento figlio di tante contraddizioni”. Sinossi: Aldo Agroppi era amico di sua madre, viveva in via Pisa, un quartiere di famiglie operaie, case bombardate durante la Seconda Guerra Mondiale, tragiche ferite di dolore, macerie ancora da assorbire. Giovanni ricorda una foto di Agroppi che indossa la maglia della Nazionale, autografata con un pennarello nero. Era stato proprio Agroppi in persona a dargliela, all’angolo tra corso Italia e via Gaeta, in un giorno di primavera di tanti anni fa, dove la madre del calciatore gestiva una trattoria, un posto d’altri tempi, dove si mangiava con poca spesa. Giovanni era un bambino innamorato dei campioni, giocava su un campo di calcio delimitato dalla sua fantasia, imitava le serpentine di rombo di tuono Gigi Riva, i virtuosismi di Sandro Mazzola, le bordate di Roberto Boninsegna, le finte dell’abatino Gianni Rivera e la vita da mediano di Aldo Agroppi, cominciata a Piombino e conclusa a Torino”.
Titolo: Korallo Autore: Piero Gaffuri Editore: Editori Internazionali Riuniti Pagine: 240 Prezzo: 12,00 € «Per i vecchi c’era soltanto l’orto piccolo vicino a casa. Così le piante diventavano selvatiche, contorte, la frutta minuscola, aspra. Sembrava proprio che il paese avesse perso la memoria». Sinossi:Giulio Weber è un professore di liceo che vive in un piccolo paese tra le montagne dell’Appennino centrale e insegna nella vicina città. Abita lassù con la moglie Maria, non ha figli e nasconde un doloroso segreto che nessuno intorno conosce. Un tempo amava una ragazza bella e piena di energia, Olga, che in un’alba di un’estate argentina, come decine di migliaia di suoi giovani connazionali, è scomparsa per sempre. Giulio inerte, schiacciato dalla paura e dal dolore, ha dovuto vivere anni con il terribile ricordo di quei momenti e fare i conti con un profondo senso di colpa. Le cose nella sua vita cambiano quando la moglie, gli amici e il nuovo parroco del paese gli si mettono accanto aiutandolo e infine rendendo pubblica la sua esperienza così da stemperare il dolore personale nel calore della comunità. Questo passaggio, semplice e drammatico, riapre un percorso che sembrava definitivamente chiuso e il fiore di corallo che anni addietro aveva suggellato un amore, riappare all'improvviso, dove mai Giulio avrebbe immaginato di ritrovarlo.
Titolo: Il libro vuoto Autore: Josefina Vicens Editore: Editori Internazionali Riuniti Pagine: 180 Prezzo: 12,00 € «Per avere un quadro del Novecento messicano sono sufficienti due opere. Mi riferisco naturalmente al Libro vuoto di Josefina Vicens e al Pedro Paramo di Juan Rulfo». Sinossi: Il giudizio di Arturo Canseco è largamente condiviso dalla critica messicana, concorde nel leggere il romanzo “rurale” di Juan Rulfo e quello “cittadino” di Josefina Vicens come un perfetto compendio della svolta radicale che negli anni ’50 del secolo scorso ha inaugurato l’epoca letteraria più gloriosa e fortunata della letteratura latinoamericana. A differenza del Pedro Paramo, che in Italia è alla sua quinta riedizione, l’opera maestra di Josefina Vicens è tradotta per la prima volta in questo volume. Il «libro vuoto» è il quaderno che José García, ragioniere contabile di mezza età e di candida immaginazione, estrae ogni sera dal cassetto e sfoglia con pudore e tenerezza, al riparo dallo sguardo discreto della sua famiglia, deliziandosi alla vista delle pagine bianche su cui sogna di comporre il romanzo che gli darà chiara fama. Ma in attesa della giusta ispirazione, José non rimane inerte. Su un secondo quaderno annota giorno dopo giorno i pensieri, le impressioni, i dilemmi, i piccoli episodi e le vive emozioni che costellano l’umana avventura della sua vita quotidiana. Lo fa con il trasporto di chi scrive per forza di necessità, mosso da un bisogno incalzante, fisico oltre che spirituale. E nel farlo non nasconde la frustrazione di chi si sente sfuggire a ogni passo l’idea inseguita, la parola esatta, il libro immaginato. Pagina dopo pagina aumenta lo sconforto dello scrittore, che redige con lucidità la cronaca del suo fallimento letterario. Ma mentre un quaderno rimane vuoto, l’altro si apre ad accogliere la confessione palpitante, immaginifica, commossa e penetrante di un uomo capace di sondare con appassionata intelligenza i segreti del suo animo e di guardare al mondo con grazia e stupore. Nelle mani del lettore, questo quaderno segreto e luminoso, destinato a rimanere chiuso in un cassetto, diventa a insaputa del suo autore opera letteraria compiuta, insignita nel 1958 del Premio Xavier Villaurrutia, il più prestigioso del Messico, e divenuta un classico contemporaneo della narrativa latinoamericana.
Titolo: Suite francese Autore: Irene Némirovsky Editore: Editori Internazionali Riuniti Pagine: 480 Prezzo: 18,00 € «Tra loro c’era tutto un mondo di sfumature oscure, inespresse, qualcosa di fragile come un cristallo prezioso che una semplice parola avrebbe rischiato di infrangere. Probabilmente lo avvertì perché rimase da solo con lei per pochi attimi soltanto. Si scoprì il capo (forse il suo ultimo gesto da civile, pensò Lucile con un sentimento tenero e doloroso), le prese le mani. Prima di baciarle, vi appoggiò per un istante la guancia, in un gesto insieme tenero e imperioso, forse una presa di possesso o un tentativo di apporre su di lei l’ardente sigillo di un ricordo». Sinossi: Rinvenuto fra le carte riposte in una valigia che la figlia Denise aprirà solo molto più tardi, Suite francese di Irène Némirovsky è un grandioso affresco della Francia nei primi tempi dell’occupazione nazista. Nelle intenzioni dell’autrice, le parti a noi giunte (Tempesta in giugno e Dolce) avrebbero dovuto costituire i primi due movimenti di un ampio poema sinfonico, ma il progetto rimase incompiuto. In Tempesta in giugno assistiamo alla tragica fuga dei parigini di fronte all’avanzata tedesca; davanti ai nostri occhi, emerge un’umanità stravolta, resa folle dalla fame, la paura e lo sfinimento, che si divide in prede e predatori e in cui il panico sopprime tutto ciò che non è istinto, fremente impulso animalesco della carne. Con Dolce, l’occhio della scrittrice si posa sulla passione impossibile di Lucile e di un ufficiale tedesco, condannata a restare per sempre tale perché l’uomo e la donna che in altre circostanze avrebbero potuto amarsi sono stati invece gettati dal fiume della storia su sponde opposte e divise.