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martedì 26 agosto 2014

Intervista al Dottore Giuseppe Cosentino

Nonostante il blog tornerà pienamente attivo a Settembre, ho deciso di pubblicare l'intervista fatta prima di partire per Barcellona. Prima di partire con le domande vi riporto tutti i dati del libro di cui si parlerà. A voi :)


Titolo: Viaggio iniziatico lungo il fiume Nilo
Autore: Francesco Cesare Strangio - Giuseppe Cosentino
Collana: Narrativa
Genere: Esoterico
Pagine: 77
Anno: 2013
Prezzo: 3,90 €

Sinossi:
Il racconto descrive il Viaggio Iniziatico percorso da alcuni Cavalieri Templari alla ricerca degli antichi papiri Egizi, che, se ritrovati, avrebbero consentito la comprensione e l’interpretazione dei Geroglifici, nei quali era svelato l’Arcano del Libro dei Morti. Da qui, una sorta di Percorso utile a comprendere, in chiave allegorica, la Vita oltre la Morte dei Faraoni (cioè degli Iniziati): il Mistero dell’Immortalità viene svelato! Una piacevole ricostruzione in tema, con narrazione riferita al secolo di appartenenza, che vede colorire, in una tematica validamente presentata per narrativa, un’ esposizione alla fine del libro: la “Postfazione”. In essa s’intravedono – o meglio si ravvedono – le “chiavi di lettura” dell’intera opera, che necessariamente, pertanto, dev’essere rivissuta al lume delle rivelazioni e dei contenuti finali.

L'idea era quella di iniziare con una presentazione particolare degli autori: l'uno avrebbe dovuto presentare l'altro, ma il Dottore Strangio era all'Estero al momento dell'intervista quindi vi riporterò le loro biografie trovate sul web.


FRANCESCO CESARE STRANGIO
Dopo le scuole superiori si iscrive alla Facoltà di Architettura. Compie alcuni anni di attività professionale nella sua terra natìa, si trasferisce in Toscana per poi ritrovarsi in Lombardia, dove svolge l'attività di architetto. In seguito, si dedica ad alcuni progetti, a fini umanitari e senza scopo di lucro (uno nell'Africa Occidentale e l'altro in Bosnia&Herzegovina). Attualmente risiede in Sarajevo. Da molti anni s’interessa di storia dei Templari, Storia dell'architettura medioevale, Egittologia, Filosofia ed Esoterismo.


GIUSEPPE COSENTINO
Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità, si iscrive alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, specializzandosi in Ginecologia ed Ostetricia. Dopo alcuni anni di attività professionale,  si reca in Africa, per svolgere attività di Volontariato Medico. Conclusa tale esperienza, rientra in Italia, dove riprende la propria Attività Professionale di Ginecologo. Si interessa di Studi sulla Storia delle Religioni, Filosofia, Esoterismo, Egittologia, e tante altre branche affini. Ad oggi, decide di dedicarsi alla pubblicazione di alcuni scritti, al solo fine di poter lasciare una sorta di Testamento Spirituale e Cognitivo, per quanti vogliano, attraverso le esperienze da lui vissute e narrate, vivere una Vita parallela nel mondo “dell’assurdo” e “dell’irreale” rispetto alla vita dei nostri giorni.

Benvenuto Dottore Cosentino su questo mio piccolo blog letterario! Iniziamo subito con le domande. 
Da dove nasce l’interesse per l’Egittologia e l’Esoterismo?

Vede, l’interesse per tali Studi, nasce dal principio elementare, congenito nel DNA dell’Essere Umano, che lo vede, per fortuna, vittima sempiterna della “curiosità”. Il porsi il perché di ogni cosa, è alla base della Conoscenza. Solo chi tenta di squarciare i veli dell’Ignoto, ponendosi domande alle quali normalmente e/o apparentemente non vi è una risposta plausibile, merita di scoprire ciò che dai molti è misconosciuto. Per portare qualche esempio apparentemente banale, ci si può chiedere semplicemente: cosa sarebbe del Genere Umano oggi, se alcuni Fari Illuminanti non avessero osato sfidare qualunque cosa e chiunque, pur di raggiungere e dimostrare l’oggetto delle proprie “intuizioni”? Certamente non vi sarebbe stata alcuna scoperta e quindi, per dirla con un luogo comune, ancora si vivrebbe nelle caverne! In particolare, lo Studio dell’Egittologia è uno degli aspetti che vanno curati, in seguito all’interesse per lo studio dell’Esoterismo (inteso come Scienza Sacra e non certamente come applicazione di fenomenologia da baraccone). Non l’incontrario! Possiamo affermare che il “percorso” dato dallo studio della Scienza dei Faraoni, certamente è una tappa obbligata, per chi intende intraprendere lo Studio Esoterico. Cercare di scoprire e comprendere, relativamente a ciò che concerne i Misteri delle origini della Vita, dell’Uomo, delle Leggi della Natura, ecc. è certamente ben ardua impresa, ma per coloro che riescono ad avere Lumi di Conoscenza, certamente la meta finale è appropriato premio. Questo è il Primus Movens che ha governato il mio interesse, fin dalla giovane età di 19 anni, a cominciare a studiare l’Argomento.

Soffermiamoci per un momento sul libro. Vorrei che ci raccontasse, a parole sue, il racconto.

Beh…, se dovessi parlare del libro con parole mie, visto l’argomento trattato, queste sarebbero molto più complesse del libro stesso! Diciamo meglio che tenterò di semplificare in maniera assai sintetica i significati relativi alla pubblicazione del “racconto”. 
Per gli Addetti ai lavori, è molto più facile che per un “profano” seguire il filo conduttore. Si tratta, nella sostanza, di un racconto ad hoc concepito, che si serve di una trama, il cui senso è dato dal “Viaggio” che ognuno di noi dovrebbe intraprendere lungo la Via della Conoscenza.  Le varie “tappe” sono allegoricamente indicate, con particolare riferimento in quelle descritte nel percorso dell’Anima del Faraone oltre la morte. Il clou del libro è ovviamente concentrato nella “postfazione”, dove le tematiche trattate sono molto meno teoriche e frutto di semplici congetture di quanto si possa immaginare. A chi ama soffermarsi sugli argomenti, mi permetto di consigliare la lettura del blog “Magomerlino2023”. Avrà certamente maniera di approfondire alcuni dei concetti espressi nel testo.

Il racconto è frutto di una scrittura a 4 mani. Ci parli di questa esperienza. La consiglierebbe?

È un’esperienza fortemente costruttiva, in quanto vi è necessità di un particolare feeling mentale, così da dare, ciascuno per il proprio settore culturale, un apporto che ben si sposa in “Viaggio Iniziatico lungo il fiume Nilo” per ruoli e stile. Il mio coautore, nel dettaglio, è portato per la narrativa, con particolare valenza per il genere in essere. Io ho curato solo ed esclusivamente l’aspetto “tecnico” per quanto riguarda la trattazione relativa alla “Scienza dei Magi”.
Sicuramente, in conclusione, la scrittura a quattro mani - a mio umilissimo parere - ove esistano i presupposti, dovrebbe essere consigliata a molti talenti, che probabilmente non sono in condizione di scrivere da soli e che pertanto, finiscono per pubblicare cose “tecnicamente” incomplete. In molti casi, il compendiarsi vicendevolmente, nella stesura di un testo, consente di essere molto più completi ed obbiettivi.

Quale è stato il motivo della scelta della Genesis Publishing come casa editrice?

La Genesis Publishing, oltre ad essere una Casa Editrice altamente professionale e quindi apprezzata a livello Internazionale, ci ha colpito, in particolare (uno dei motivi principali della nostra scelta), per la capacità di divulgare le opere dei propri Autori con uno stile simpaticamente incisivo, seppur nel rispetto della tipologia del genere. Tanto è avere la capacità di presentare un’opera al pubblico, con la caratteristica di “conservare in maniera intonsa” lo spirito dell’opera, tanto è propagandare un lavoro, con l’esclusivo interesse economico!

Ha già all'attivo altri progetti? Se sì, sempre a 4 mani?

Certamente l’esperienza è stata entusiasmante! In certi Settori, tutto è voluto più dai fati che dalla mera volontà della mente umana. Per dirla con Michele De Notre-Dame (Nostradamus): “A nessuno è dato sapere ciò che portano in grembo i giorni futuri…”

(Con Stima e Simpatia.  
                       Pino Cosentino)


Ringrazio la Genesis Publishing per avermi dato l'opportunità di fare questa intervista e il Dottore Consentino, molto disponibile. Il libro, ma soprattutto i temi trattati, mi incuriosiscono molto. Sono molto affascinata dall'Esoterismo e dalla Storia, soprattutto antica. 

mercoledì 25 giugno 2014

Segnalazione: Il cuore di Koral di Alessia Valentina Coppola

Buonasera a tutti! È il terzo post della giornata, ma non potevo non pubblicare questa notizia. Questo racconto è di una simpatica, dolce e disponibile ragazza che ho conosciuto da poco grazie al mio blog. È autrice di libri per bambini, illustratrice, cantante e nel 2015 pubblicherà dei romanzi. A voi :)

Titolo: Il cuore di Koral
Autore: Alessia Valentina Coppola
Editore: Self-publishing
Pagine: 41
Prezzo: 0,89 € (ebook)


Sinossi:
Koral è l’ultima discendente del Regno di Atlantide. È una sirena. 
Ha ricevuto il compito di proteggere la Pietra di Pnèvma, anelata dai mortali per i suoi eccezionali poteri. 
L’oggetto magico viene trafugato dagli abissi e Koral è costretta a punire il trasgressore e condurlo con sé nelle profondità del mare. 
Il colpevole è Xilos, non un mortale qualunque, bensì un Khyndi. Uno stregone mutaforma. 
Il giovane stregone combatterà contro il tempo, e le tempeste aizzate dalla sirena, per ottenere da Pnévma il potere di cui ha bisogno. E quando tutto sembra perduto, Xilos scopre il segreto che lega indissolubilmente la gemma, a Koral. Un segreto, risposto in un cuore. 


Blog autrice: http://erelneah.blogspot.it/

lunedì 16 giugno 2014

Recensione: La lapide di Ardesia di Andrea G. Colombo

 Notte di Halloween: Legnano. Sul ciglio di una strada deserta si ferma un veicolo. In lontananza le luci del luna park rischiarano l'oscurità che avviluppa due giovani mentre scendono dall’auto. Valeria e Diego si dirigono verso un edificio in rovina per verificare l’esistenza della lapide d’ardesia, un’oscura leggenda urbana che narra di un sepolcro maledetto, varco nefasto delle forze del male.
Andrea G. Colombo scrive il più classico dei racconti dell’orrore, nel quale malvagie entità diventano incubi tangibili e irrompono nel quotidiano, simili alla bruma vischiosa che cala il giorno di Ognissanti portando con sé un antico ritornello, funesto presagio di morte: “Ora tocca a te”.



°.°.°.°.°.°.°.°.°.°


«Diego si era grattato la testa e, sentendo le guance scottare, aveva pensato che per essere davvero felice gli sarebbe bastato vedere quel sorriso ogni giorno, per il resto della sua vita.
Quello, e le tette che Valeria nascondeva sotto al maglione».

Cosa non si fa per conquistare una ragazza! 
Lo sa bene Diego, il giovane studente del racconto, invaghito di Valeria, che per avere una piccola chance con lei, si sottopone alla visione di terribili e agghiaccianti film horror, una delle fissazioni della ragazza.
E anche quando Valeria gli propone di andare in un vecchio laboratorio abbandonato, soli, Diego accetta di buon grado; l’unico suo pensiero è quello di riuscire finalmente a baciarla.
Ma Valeria non è dello stesso avviso. Ed è proprio in questo luogo che inizia la vera storia che gira intorno alla leggenda della Lapide di Ardesia. 

«Mio nonno mi spiegò che tanto tempo fa, per indicare sulle lapidi il nome del morto, non si usavano come oggi le lettere di ottone, ma si incidevano nella pietra e la cosa veniva spesso fatta direttamente al cimitero, qualche giorno prima del funerale».
«Ho capito. Quindi se passavi davanti al cimitero e sentivi quel rumore, significava che qualcuno era appena morto».
“O che sarebbe morto molto presto. E questo era ovviamente considerato di pessimo auspicio».


Quella notte fu l’inizio di una serie di avvenimenti strani che porteranno il protagonista, per nulla superstizioso, in una corsa contro il tempo sino ad un finale… forse già prefigurato all’inizio, ma che non ho trovato affatto banale. 

Io non sono amante del genere, ma ho apprezzato molto questo racconto. Si legge bene, ha la giusta lunghezza per una trama incentrata su una leggenda. 
Piccolo appunto: ho trovato qualche refuso, ma non fastidioso alla lettura.

Voto: ★★★

sabato 17 maggio 2014

Novità #5

Questo racconto edito Lettere Animate Editore è uscito ad Aprile. Ve lo presento tra le novità, ma l'autrice mi ha rivelato che in questi giorni uscirà una versione aggiornata. Per chi lo ha scaricato e lo ha sul Kindle, riceverà l'aggiornamento. Altrimenti aspettate, l'uscita è vicina ;)

Titolo: Occhi di cielo & stelle
Autore:
Nadia Nunzi
Editore: Lettere Animate
Pagine: 65
Prezzo: 1,49 € (ebook)


«Piccola. Il tempo scorre, lo fa sempre, alla fine sostituisce il dolore con la rassegnazione. Non è poi così drammatico. Non rifletterci. 
Ora ti lascio. I miei occhi stanchi chiedono riposo [...]».



Sinossi:
"Occhi di Cielo&stelle" è un racconto che ha, come protagonisti, una ragazza molto giovane ed un anziano signore.
Due persone apparentemente molto diverse tra loro ma legate da una stessa passione per la scrittura. Si incontrano in chat per caso, con due nomignoli insoliti , che sembrano incastrarsi alla perfezione.
Si conoscono solo nel virtuale, dove sono celati dall’ombra dell'ambiguità solita di quel contesto e non si scoprono mai più di tanto, fino ad arrivare a perdersi definitivamente.
E' un testo semplice che parla dell'enigmatico mondo virtuale.
Di quello che riesce a compiere la nostra immaginazione, portandoci a riflettere, ma anche della distrazione che un corpo può darci se affiancato alle parole.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/She-says-Dragonfly/1409690342635288?ref=hl

giovedì 10 aprile 2014

Recensione: Tutti gli amici di Anna

Una piccola recensione per un racconto molto significativo! Ringrazio la casa editrice Scrittura&Scritture per avermi dato l'opportunità di leggerlo. Lo consiglio :)


Titolo: Tutti gli amici di Anna
Autore: Enrico Pennino
Editore: Scrittura & Scritture
Collana: I minuti
Pagine: 76
Prezzo: 8,00 €

Sinossi:
Dieci anni sono trascorsi dal giorno in cui Anna ha visto i suoi multietnici compagni di scuola: la pelle scura e i capelli crespi di Khaled, gli occhi a mandorla di Lin, il rumeno Daniel. 
In tutto questo tempo le loro strade non si sono più incrociate e Anna è stata lontana dal suo paesino di provincia, per lei sempre troppo stretto e culturalmente limitativo, preferendo la cosmopolita Roma.
Il ritorno al paese, il rincontrare Khaled, una muta richiesta di aiuto portano Anna a confrontarsi con se stessa e con le sue convinzioni. 
Tutti gli amici di Anna è un racconto che attraversa il senso profondo dell'amicizia e della solidarietà, per scardinare barriere culturali e pregiudizi di cui, in un modo o nell'altro, tutti siamo, o siamo stati, vittime o artefici.
Torna così alla scrittura Enrico Pennino.

Da 38 anni impegnato a capire e comunicare, decide quasi subito di optare per l’immagine. La lunga esperienza nel campo della pubblicità gli ha insegnato che per abbattere le barriere culturali è necessario trovare un linguaggio universale fatto di suggestioni, emozioni e colori.
Come docente di progettazione grafica cerca di trasmettere ai giovani che ereditano questo terzo millennio pieno di problemi la consapevolezza che esistono molteplici opportunità e campi d’intervento. Sullo sfondo la sua Napoli, la provincia dove é cresciuto e dove vive, vicina e lontana a quel mondo che ha attraversato e che lo spinge a raccontare irripetibili storie di vita.


RECENSIONE
«Per qualche giorno continuai a pensare alla storia di Lin e Khaled provando anche un senso di colpa per come, qualche anno prima, avevo giudicato i rapporti interrazziali tra immigrati. Da adolescente avevo spesso ironizzato con le amiche sulla nascita di nuove razze, bizzarre perché mettevano insieme etnie che si trovavano geograficamente agli antipodi»



Anna è una ragazza come tante, come me. Nata e cresciuta in un paesino di provincia, con tanti amici di diverse nazionalità, ben presto sente il bisogno di andare via, di “cambiare aria”, di spogliarsi dell’etichetta di “ragazza di paese”. Roma diventa la sua seconda casa per cinque lunghi anni universitari; la grande metropoli, la capitale. Un mondo a parte per una abituata ai ritmi lenti della campagna.
Tornare alle origini è, per Anna, un momento di importante crescita.
Grazie all’incontro con vecchi compagni di scuola e al tentativo di salvare la famiglia di Lin, Khaled ed il loro bambino, cresce in lei un forte senso di amicizia che va oltre qualsiasi pregiudizio; la consapevolezza che non esista alcuna barriera tra noi e gli altri, nessuna etichetta che spesso la società impone, di natura sociale, razziale o sessuale che sia, e che «certi confini esistono sono nella mente della gente».

L’opera di Enrico Pennino è perfetta nella sua brevità. Il racconto è scritto con un linguaggio universale, sia per quanto riguarda il lessico, sia per l’essere riuscito a trattare un tema attuale e profondo con semplicità, senza cadere mai nel banale, nel già detto. 
Un racconto che fa sorridere e riflettere. Da leggere e conservare.
Voto: ★★★★


mercoledì 26 marzo 2014

Recensione: Lo strano caso di Michael Farner

Ed eccomi pronta a recensire questo nuovo racconto di Lorenzo Sartori. Non è stato affatto facile per me che di racconti me ne intendo ben poco. Provare non costa nulla!


Autore: Lorenzo Sartori
Titolo: Lo strano caso di Michael Farner (in vendita qui)
Editore: Nativi Digitali
Collana: Impronte digitali d’autore
Data di uscita: 26 marzo 2014
Prezzo: 0.99 €

Sinossi:
Per Michael Farner sono lontani i tempi in cui era uno scrittore di bestseller: oggi è sovrappeso, depresso, dimenticato dal pubblico e bistrattato dal proprio editore. Il motivo? Non riesce più ad uccidere i propri personaggi, bel problema per un autore di thriller. Quando Michael "uccide" un personaggio nelle sue bozze se lo ritrova infatti davanti in carne ed ossa, intenzionato a dargli il tormento fino a che non verrà "riportato in vita". Ma questo è solo l'inizio dei guai per il povero scrittore...
"Lo strano caso di Michael Farner" è un racconto che ironizza su cliché e consuetudini del mondo dell'editoria spiazzando continuamente il lettore, portandolo a ribaltare più volte la sua prospettiva e suggerendogli che ci sono tanti modi diversi per osservare una realtà solo apparentemente lineare. Sarà lo scrittore ad avere l'ultima parola, uno dei suoi personaggi...o chi altro?

Lorenzo Sartori (classe 1967) non è proprio un "nativo" digitale. Per dirla alla Adams, quando Lorenzo vide la luce (quella elettrica comunque già c'era), le forme primitive che abitavano il trascurabilissimo pianeta azzurro-verde non conoscevano ancora gli orologi da polso digitali, tantomeno erano in grado di considerarli un'ottima invenzione.
Nonostante tutto Lorenzo, che è anche un giornalista e un apprezzato game designer nel nerdissimo mondo delle miniature, mondo delle miniature, è digitalmente raggiungibile attraverso il suo blog http://lorenzosartori.blogspot.com e la sua pagina facebook www.facebook.com/lorenzosartoriscrittore.

RECENSIONE

«Io… io sono… il diavolo, sì io sono il diavolo. Sono proprio io. Non ha mai sentito di artisti che fanno patti con il diavolo?» iniziò a balbettare Farner. «Vuole la mia anima per un bestseller?» «No, niente anima. Voglio solo che sistemi e firmi quel maledetto libro!» sbottò spazientito. «Niente anima? Cos'è, una sorta di offerta speciale natalizia?».

Si sente sempre parlare di blocco dello scrittore, quello della famosa pagina bianca che fissiamo per ore senza riuscire a ricavarne una qualsiasi ispirazione.
Ma quando a mancare non è l’ispirazione, ma il coraggio di disfarsi, uccidendoli, dei propri personaggi, è cosa ben più complicata.
Michael Farner, grande scrittore di romanzi thriller, non riesce a eliminare la prima vittima del nuovo giallo, trascinandola per diversi capitoli. Purtroppo per lui, oltre alla pressione esercitata dal suo agente, i personaggi iniziano a ronzargli intorno come anime in pena che tentano in ogni modo di fargli cambiare gli eventi per lasciarli vivere ancora un po’.
Fin qui la trama sembra lineare, ma per Farner le difficoltà non finiscono qui; si ritrova egli stesso un personaggio di un romanzo alla disperata ricerca di un modo per tornare scrittore in carne ossa. Ma non è tutto… il resto dovrete leggerlo voi!
Il racconto è scritto abbastanza bene. Ci sono troppe azioni che si susseguono, troppi stacchi, e per una dedita ai romanzi non è facile abituarsi a questo cambiamento. Forse qualche pagina in più avrebbe giovato alla narrazione. L’idea è davvero originale e non vorrei mai essere al posto del povero Michael Farner.
Tra colpi di scena, stravolgimenti dei punti di vista della vicenda, divertenti riferimenti al mondo dell’editoria, si giunge al finale con ancora più dubbi di prima. Non stupitevi se avrete bisogno di rileggerlo o di fermarvi un momento a riflettere, a me è successo.
Pensateci bene prima di far sparire uno dei personaggi delle vostre opere, magari puntate su un genere diverso!

Bravo Lorenzo Sartori,
spero di poter leggere un romanzo in futuro.

Voto: ★★★

lunedì 24 marzo 2014

Prossime uscite #1

Buon pomeriggio a chi passerà da qui! Apro ufficialmente questa piccola rubrica sulle novità e le anteprime delle case editrici. Avendo aperto da poco il blog, oggi vi presenterò una sola opera; si tratta di un e-book della Nativi Digitali Edizioni.

Autore: Lorenzo Sartori
Titolo: Lo strano caso di Michael Farner (in vendita qui)
Editore: Nativi Digitali
Collana: Impronte digitali d’autore
Data di uscita: 26 marzo 2014
Prezzo: 0.99 €

Sinossi:
Per Michael Farner sono lontani i tempi in cui era uno scrittore di bestseller: oggi è sovrappeso, depresso, dimenticato dal pubblico e bistrattato dal proprio editore. Il motivo? Non riesce più ad uccidere i propri personaggi, bel problema per un autore di thriller. Quando Michael "uccide" un personaggio nelle sue bozze se lo ritrova infatti davanti in carne ed ossa, intenzionato a dargli il tormento fino a che non verrà "riportato in vita". Ma questo è solo l'inizio dei guai per il povero scrittore... 
"Lo strano caso di Michael Farner" è un racconto che ironizza su cliché e consuetudini del mondo dell'editoria spiazzando continuamente il lettore, portandolo a ribaltare più volte la sua prospettiva e suggerendogli che ci sono tanti modi diversi per osservare una realtà solo apparentemente lineare. Sarà lo scrittore ad avere l'ultima parola, uno dei suoi personaggi...o chi altro?

Lorenzo Sartori (classe 1967) non è proprio un "nativo" digitale. Per dirla alla Adams, quando Lorenzo vide la luce (quella elettrica comunque già c'era), le forme primitive che abitavano il trascurabilissimo pianeta azzurro-verde non conoscevano ancora gli orologi da polso digitali, tantomeno erano in grado di considerarli un'ottima invenzione. Nonostante tutto Lorenzo, che è anche un giornalista e un apprezzato game designer nel nerdissimo mondo delle miniature, è digitalmente raggiungibile attraverso il suo blog http://lorenzosartori.blogspot.com e la sua pagina facebook www.facebook.com/lorenzosartoriscrittore.