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giovedì 20 novembre 2014

Il triangolo di Rembrandt

Titolo: Il triangolo di Rembrandt
Autore: Giacinta Caruso
Editore: Kymaera Edizioni
Formati: epub e mobi
Lunghezza: stimata 159 pagine
Prezzo: 3,99 € 
Generi: giallo, storico, biografico, sentimentale
Collana: Syn
Data di uscita: 11/11/2014

Sinossi: 
Amsterdam, XVII secolo. Rembrandt van Rijn, all’apice della sua fama, trasloca nel quartiere più elegante delle città. È il pittore del momento: la nobiltà lo osanna, i ricchi borghesi fanno la fila alla sua porta per farsi ritrarre. Tutto sembra andare per il meglio, ma la morte di tre figli appena nati sconvolge la vita dell’artista e della moglie Saskia. Per il dolore la donna si ammala e trascorre quasi tutto il tempo a letto, assistita dall’infermiera Agneta Budde. Rimasta di nuovo incinta, Saskia mette al mondo Titus, che sfuggirà alla maledizione che grava sulla famiglia van Rijn. Ma la catena di lutti non è finita perché la donna, minata dalla tubercolosi, si spegne a soli trent’anni. Su consiglio di Agneta, il pittore prende una balia per Titus, la giovane vedova Geertje. Fra i due si accende una passione, destinata a durare poco perché Rembrandt s’invaghisce presto di Hendrickje, una governante appena assunta. Per qualche tempo l’artista e le sue amanti daranno vita a un insolito ménage a trois. Agneta intanto continua a seguire da lontano le vicende di casa van Rijn e a nascondere un inquietante segreto che finirà per influire sulla vita del pittore e delle sue donne.

Breve estratto:
Hendrickje si era accorta dei turbamenti del padrone. Ora, quando lui la fissava, leggeva nel suo sguardo la concupiscenza. Hendrickje era meno ingenua di quanto Rembrandt pensasse. E anche più astuta. Aveva capito subito che apparire distaccata e indifferente aumentava il suo potere di seduzione. Se lui si fosse fatto avanti, avrebbe opposto un garbato rifiuto. E se avesse insistito, avrebbe continuato a negarsi. Si sarebbe concessa  solo  quando  il  pittore  fosse  stato  completamente  succube della passione. Non era ambiziosa, né avida, ma in casa van Rijn stava troppo bene. Voleva rimanerci per il resto dei suoi giorni.

giovedì 19 giugno 2014

Segnalazione: Tutti sul tetto di Daniele Semplici


Titolo: Tutti sul tetto
Autore: Daniele Semplici
Editore: Self-publishing
Pagine: 85
Prezzo: 1,49 € (ebook)


Sinossi:
“Tutti sul tetto” è un libro molto attuale, il romanzo intreccia i problemi generali dell'attuale crisi economica, che rimangono sullo sfondo della storia, con quelli lavorativi e personali del protagonista, un tranquillo rappresentante di auto che il suo capo vorrebbe far diventare complice in una truffa. L'incontro con un uomo più anziano, che riporta alla memoria un passato dimenticato, e l'incidente del figlio, con il quale stava vivendo un rapporto conflittuale, lo fa ridestare da una vita vissuta sottotono.

«Il palmo della mano ferma sul vetro, quasi a voler toccare, sentire fisicamente quell'ostacolo che li separava. Non come un insetto che sbatte ripetutamente contro il vetro di una finestra non rendendosi conto della sua presenza. Lui sì che vedeva quello che li stava dividendo. Adesso che veramente qualcosa di fisico era lì, reale, a creare una barriera tra di loro, proprio adesso avrebbe voluto potergli parlare. Costruire barriere quando non ce ne erano di reali sembrava essere diventato da tempo la cosa più facile da fare. In quel momento, purtroppo, di ostacoli veri ce ne erano, e parecchi».



Toscano, sposato e padre di una bambina di 4 anni.
Ho seguito studi di economia e ho sempre avuto un particolare interesse per gli aspetti sociali, e per gli impatti sulle vite dei singoli, delle politiche economiche. 
Questo è il mio secondo libro. Ho pubblicato nel 2010 il suo primo romanzo“Tutto il meglio che ti aspetti” con La Bancarella Editrice.





martedì 3 giugno 2014

Prossime uscite #11

Titolo: Il messaggero dell'alba
Autore: Francesca Battistella 
Editore: Scrittura & Scritture
Collana: Catrame

Genere: Giallo
Data di uscita: 10 giugno 2014
Pagine: 272
Prezzo: 14,50 €


Sinossi:
Roma. Il mondo letterario italiano è sconvolto da una serie di omicidi di scrittori famosi. 
Ben quattro gli elementi che l’assassino lascia sulle scene dei crimini, 
ciascuno molto particolare, a cominciare dalla stessa arma del delitto. 
Un pool investigativo, capitanato da Enrico Marconi, viene subito mobilitato per tracciare il profilo del serial killer. 
Intanto a Massa Lubrense, Alfredo Filangieri, in attesa dell’arrivo di sua nipote Eugenia e della profiler Costanza Ravizza, viene coinvolto nell’organizzazione di un festival letterario. 
Alfredo meditava. Festival letterario. Scrittori in arrivo. Scrittori che criticano altri scrittori. Scrittori morti ammazzati a Roma. S’irrigidì sulla sedia e avvertì i capelli rizzarsi. E altri delitti, infatti, arriveranno a tormentare anche la kermesse letteraria massese. 
Un giallo che tra critici, valutazioni di inediti, agenzie letterarie, scrittori celebri ed emergenti, svela il lato oscuro del mondo delle belle lettere. 
A bilanciare il nero, i colorati e vivaci personaggi di Angela, Carmelina e Moussa. 


«L’arma del delitto: la punta acuminata di un cono di cartapesta armato di ferro, la cui parte esterna riproduceva, come un’assurda maschera di 
carnevale, la copertina del libro più celebre della vittima. 
Nel punto d’impatto con il torace del morto, lo stravagante pugnale infilzava 
un pezzetto di corda di canapa». 


Booktrailer: http://youtu.be/3qh7B2fGusA

giovedì 29 maggio 2014

Segnalazione esordiente: Un passo dalla morte di Christian Amadeo

So che non c'entra niente con il blog, ma sono felice di annunciarvi che sono laureata!!! :D Ebbene si, sono una Dottoressa in Editoria e Pubblicistica, ovviamente :P 
Tornando a noi, vi presento un giallo, che ne pensate?

Titolo: Un passo dalla morte
Autore: Christian Amadeo
Editore: Lettere Animate
Genere: Giallo
Pagine: 152
Prezzo: 1,99 € (ebook)




«Un passo indietro verso la vita o un passo avanti per morire ancora una volta?
Non c’è timore nella scelta, entrambe possono essere prese con serenità.

Sono perfettamente centrato.
Alzo il ginocchio destro, resto in equilibrio sulla gamba sinistra.
Metà dentro, metà fuori.
Metà vivo, metà morto.
Al prossimo passo il piede incontra solida terra o il vuoto.
Un passo, e la distanza tra vita e morte si annulla.
Un passo e tutto è finito».

Sinossi:
Vita e morte, due opposti che si compenetrano, complementari come nel Tao. Vita e morte che si rincorrono, si legano, si intrecciano continuamente assumendo connotati ora positivi ora negativi a seconda della presa di coscienza dei singoli personaggi: il semplice impiegato, l'acclamata o la depressa rockstar, la ragazza alternativa, il samurai, il tossicodipendente, la giovane lesbica innamorata. La morte, in particolare, viene raccontata nelle sue varie sfaccettature: l'omicidio, il suicidio, la visione del decesso altrui, l'esperienza diretta della propria morte. La morte connessa alla vita, perchè dalla piena consapevolezza della morte sgorga vita, quella vera.
Lasciar morire il proprio Sé, per farlo rinascere dopo un’esistenza scialba. La propria morte 
quale punto di partenza per una nuova vita, perchè dalla consapevolezza della morte germoglia l’essenza del proprio vivere. La morte genera profondo amore o perverso stimolo sessuale, si mostra sotto forma di omicidio o suicidio, è amata o odiata, si tenta inutilmente di ignorarla o la Tisi rincorre con tenacia. La morte è sempre ad un passo, come la vita. Questione di scelte.

Christian Amadeo ha 42 anni e vive a Settimo Torinese. Fa l'impiegato per sopravvivere e vive per fare il giornalista e per scrivere racconti. Combatte ogni giorno per sopravvivere alla furia dei contribuenti, essendo responsabile dell'ufficio tributi di un noto Comune alle porte di Torino e quando riesce a tornare a casa sano e salvo si dedica a ciò che ama di più: la scrittura. 
Scrive da più di vent'anni di ciò che più lo emoziona, la musica, collaborando attualmente con TorinoSette (inserto del quotidiano La Stampa) e La Nuova Voce di Settimo Torinese, dopo aver prestato la propria penna e la propria voce a mensili, settimanali, quotidiani, radio tv e portali (tra le testate Tuttifrutti, Rockstar, Rockit, Il Giorno, Il Giornale del Piemonte, Rai di Torino, Radio Chivasso International), oltre ad essere direttore di alcuni periodici. A richiesta, ci mette anche la faccia, moderando incontri con celebri artisti della musica o presentando serate e concerti.
È sposato da 18 anni ed è padre di due figli, che oggi hanno 16 e 14 anni. Ama lo sport, fermamente convinto che sia meglio praticarlo che guardarlo in tv e da tempo si è immerso nelle arti marziali giapponesi, delle quali ama la connessione tra fisicità, filosofia e spiritualità: per 20 anni ha praticato l'Aikido e attualmente si cimenta con il ju jitsu.
Adora leggere libri, ovviamente, mettendo in cima alla lista di autori preferiti Paulo Coelho, Leopold von Sacher-Masoch, Herman Hesse, Charles Baudelaire, ma anche scrittori italiani come Niccolò Ammanniti e Alessandro Baricco.
Il 17 aprile 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo intitolato « Un passo dalla morte », edito in versione e-book da Lettere Animate.
Attualmente sta lavorando al libro su di una band anglo-australiana, i Dead Can Dance, per Tsunami Edizioni. 

domenica 30 marzo 2014

Prossime uscite #3

Secondo e ultimo post della giornata. Si tratta di un nuovo romanzo giallo della casa editrice Artestampa, mi dicono già disponibile. Non mi resta che augurare la buonanotte a tutti e un buon inizio di settimana.


Titolo: Il re di fiori
Autore: Guido Maria Nizzola
Editore: Edizioni Artestampa
Data di uscita: 4 aprile 2014
Pagine: 320
Prezzo: 15,00 €

"Bella, bella come sempre. Lo fissava con quegli incredibili occhi azzurri. Ma in quel particolare momento non erano gli occhi a catturare la sua attenzione, bensì le gambe. Sicuramente la parte più seducente di lei: lunghe, piene, abbronzate. Sfiorò con un dito la bionda, sottilissima peluria delle cosce che la gonna ritraendosi aveva lasciato scoperte. Ancora una volta.  Per l’ultima volta. Perché Sydney, al di là di ogni possibile dubbio, era morta".

Sinossi:
La sera del primo giorno d’estate l’ingegner Giulio Lambertini rincasa dopo la solita nuotata in piscina. Ad attenderlo, nell’atrio suo superattico, trova l’amante. Una sorpresa gradevole, se non fosse che Sydney giace riversa in un lago di sangue.
Giulio non fa in tempo a porsi queste domande che si ritrova in carcere con addosso una tuta sbiadita e una montagna di prove contro di lui. Possibile che nessuno creda alla sua innocenza? Il giudice, l’ispettore, sua moglie, il suo avvocato, tutti personaggi di una commedia in cui lui non ha battute.
Il carcere è un mondo duro, chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro. Non appena Lambertini lo capisce, comincia il romanzo.

domenica 23 marzo 2014

Recensione: Il richiamo del cuculo


Bonsoir! Anche la curiosità di questo romanzo è stata soddisfatta! Non ho ancora deciso quale sarà il prossimo libro che leggerò e recensirò, mi farò guidare dall'istinto. Buona lettura.


Autore: Robert Galbraith pseudonimo di J.K Rowling
Titolo: Il richiamo del cuculo
Pagine: 464
Editore: Salani
Prezzo: 16,90

Sinossi:
Il primo caso per Cormoran Strike in questo romanzo di esordio di Robert Galbraith, pseudonimo di J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter e de "Il seggio vacante". Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all'ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l'ha schiacciata.

Joanne Rowling, nata a Yate il 31 luglio 1965, è una scrittrice britannica. La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, che ha scritto firmandosi con lo pseudonimo J. K. Rowling (in cui "K" sta per Kathleen, nome della nonna paterna), motivo per cui la scrittrice è spesso indicata impropriamente come Joanne Kathleen Rowling. In seguito al suo matrimonio del 2001 il suo nome legale è Joanne Murray. Nel 2013 pubblica un'opera con lo pseudonimo di Robert Galbraith. Nel 2011 è stata inserita da Forbes nella classifica delle donne più ricche del Regno Unito.

Recensione

"È davvero sfortunato colui la cui notorietà
mette in piazza le sue sventure”.

Lucio Accio, Telephus



Inverno. Londra.
Potrebbe trattarsi di una delle tante notti in cui una delle città più belle al mondo si colora di bianco, diventando ancora più magica. Invece quella notte la neve diventa il letto di morte di una bellissima donna.
Lula Landry, una famosa modella, viene trovata riversa sul marciapiede sottostante il balcone del suo appartamento, da cui evidentemente era caduta.
La polizia archivia il caso come suicidio. Movente? La depressione, per alcuni la pressione della stampa.
Il mondo della moda, che la Rowling mette a nudo magistralmente, non è quell'universo fantastico fatto solo di soldi, successo e lusso; si rinuncia definitivamente alla privacy. Lula Landry aveva un passato burrascoso per colpa soprattutto della droga e si sa, la stampa non si lascia scappare notizie del genere.
Eppure non per tutti si tratta di suicidio. Ed è da qui che parte il romanzo.

Le indagini sulla misteriosa morte della modella vengono affidate all’investigatore privato Cormoran Strike. Ex ufficiale dell’esercito, si ritrova con una ferita di guerra, senza casa, senza fidanzata e senza soldi. È un personaggio che ho apprezzato molto. Viene descritto in maniera profonda dall’autrice, ne mette a nudo tutti i pensieri, tutti i difetti, ma lo avrei apprezzato di più se la Rowling non avesse usato, a mio parere, il suo doloroso passato per suscitare compassione nei lettori.
Altra interessante figura è quella della segretaria interinale Robin: ragazza intelligente, sveglia e desiderosa di imparare i segreti del mestiere non lasciandosi intimidire dal caratteraccio e dalla stazza del suo capo.
Purtroppo per gli altri personaggi il giudizio è diverso perché si tratta di figure stereotipate e affatto originali.
Protagoniste del romanzo sono anche le descrizioni dei luoghi frequentati dai vari personaggi: dagli squallidi bar e pub frequentati da Strike ai locali notturni frequentati dai personaggi famosi e i loro lussuosi appartamenti. Purtroppo però queste numerose descrizioni mi hanno reso la lettura del romanzo meno piacevole, lenta. Appesantiscono quello che dovrebbe essere un romanzo ricco di suspense e di coinvolgimento nelle indagini.
Queste ultime sono uno dei punti dolenti dell’opera in quanto si fanno corpose ed avvincenti solo verso la fine del libro ed inoltre mancano i ragionamenti che portano l’investigatore alla scoperta finale. Mi sarebbe piaciuto entrare nella mente di Strike per scoprire ed analizzare a fondo le sue tecniche di indagine, le sue teorie, anche perché mi è sembrata un po’ inverosimile la facilità con cui è riuscito a portare a termine i vari interrogatori, e meno i suoi ricorrenti pensieri all'esercito e alla sua ex fidanzata. Tutto è troppo lento all’inizio e troppo veloce poi e il finale non è dei migliori, non mi ha entusiasmata.
Con alcuni accorgimenti per il sequel, potrebbe diventare davvero un bel romanzo giallo.

Voto: ★★


mercoledì 19 marzo 2014

Recensione: Il gioco di Ripper

Buonasera a tutti! Eccomi di nuovo con la recensione di un secondo romanzo giallo. Credo proprio che dopo quello che è in lettura, cambierò genere! Ero curiosa di scoprire le capacità di questa famosissima autrice, come non amare "La casa degli spiriti", in una nuova veste e... non svelerò subito il mio parere!


Titolo: Il gioco di Ripper
Autore: Isabel Allende
Pagine: 462
Editore: Feltrinelli
Prezzo: 19,00


Sinossi:
Le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. Indiana, che esercita come medico olistico, è una donna libera e fiera della propria vita bohémienne. Sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di Amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con Alan, ricco erede di una delle famiglie dell'élite di San Francisco, o con Ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal dell'esercito americano, ferito durante una delle sue ultime missioni. Mentre la madre vede soprattutto il buono nelle persone, Amanda, come suo padre, capo ispettore della sezione omicidi della polizia di San Francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è attraversata da una serie di strani omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima che lo faccia la polizia, che i delitti potrebbero essere connessi fra loro. Ma il caso diventa fin troppo personale quando sparisce Indiana. La scomparsa della madre è collegata al serial killer? Ora, con la madre in pericolo, la giovane detective si ritrova ad affrontare il giallo più complesso che le sia mai capitato, prima che sia troppo tardi.

Isabel Allende Llona (Lima, 2 agosto 1942) è una scrittrice cilena. È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo, con libri come La casa degli spiriti o La città delle bestie. Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo insieme mito e realismo. Ha partecipato a molti tour mondiali per promuovere i suoi libri ed ha anche insegnato letteratura in vari college statunitensi. Vive dal 1989 in California con suo marito, e ha ottenuto la cittadinanza americana nel 2003.

Recensione

Prima prova della grande e famosa scrittrice in un genere che non le appartiene, ma che non abbandona mai le origini che l’anno resa così amata. Il libro infatti, presenta una doppia organizzazione: da una parte il giallo e dall'altra il romanzo familiare, ma soprattutto femminile.
Elemento particolare e originale è il gioco di ruolo online organizzato da Amanda, la figlia di Indiana, insieme al nonno e ad altri quattro adolescenti provenienti da diversi paesi. Inizia come un semplice gioco il cui scopo è quello di catturare il famoso Jack lo Squartatore, fino a quando la cittadina di San Francisco non viene sconvolta da alcuni omicidi e dal rapimento di Indiana, e i giocatori di Ripper iniziano ad investigare grazie alla complicità del padre di Amanda, agente della Sezione Omicidi. Secondo il mio personale punto di vista, quello del gioco è un elemento originale, ma che viene sfruttato poco e male.
Purtroppo, nonostante un inizio coinvolgente, le indagini sui diversi omicidi hanno ben poco spazio all'interno del romanzo, salvo alla fine, dove la ricerca di Indiana diviene l’elemento centrale della vicenda coinvolgendo tutti i protagonisti in una corsa contro il tempo.
Il finale, proprio per questo motivo, mi è risultato molto sbrigativo. Inoltre l’incalzare degli eventi nelle ultime pagine mi ha dato la sensazione che l’autrice volesse, in questo modo, supplire alla monotonia e alla piattezza del romanzo.
Considero l’opera soprattutto come la storia di una famiglia. Ritroviamo il rapporto madre-figlia, padre-figlia, ma soprattutto quello di Amanda e il nonno Blake. È, il loro, un rapporto fatto di amore, amicizia, fiducia, confidenza e complicità.
Ma, ahimè, il perno di tutto il romanzo è il personaggio di Indiana, troppo generosa, troppo disponibile, troppo “perfetta”.
Ahimè perché, oltre a non essere un giallo degno di questo nome, come ho già ribadito, neanche come romanzo femminile mi ha entusiasmato.
Trovo noiosi gli interminabili capitoli su questa donna: il suo lavoro nella clinica olistica, i suoi trattamenti affatto efficaci, il suo voler salvare tutti, la sua vita privata fatta di cene, picnic, i numerosi spasimanti, l’attrazione per Miller, ma soprattutto il rapporto con il suo amante Keller. Purtroppo non ho affatto apprezzato questa donna, il ritratto che l’Allende fa di lei e il suo essere centro di tutto e tutti.

Ho avuto non poche difficoltà a recensire il romanzo, perché non mi piace dare un voto del tutto negativo alle fatiche degli autori, ma ho preferito puntare sulla sincerità.
Credo che presto rileggerò i suoi libri, quelli con la L maiuscola, per riprendermi da questa delusione.  In attesa di un suo ritorno in grande stile.

Voto: ★ ½

sabato 15 marzo 2014

Recensione: La verità sul caso Harry Quebert

Buonasera a tutti! 
Questa è la prima recensione del blog quindi abbiate pietà di me!
Il libro che presento è un giallo che desideravo leggere da qualche tempo e finalmente ci sono riuscita. È il primo libro letto dopo un lungo periodo di esami in cui la lettura, purtroppo, è stata accantonata, e fortunatamente non mi ha deluso.

Titolo: La verità sul caso Harry Quebert
Autore: Joel Dicker
Pagine: 784
Editore: Bompiani
Prezzo: 19,50 (Bompiani)

Sinossi:
Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985. La verità sul caso Harry Quebert è il suo secondo romanzo. Il primo, Les derniers jours de nos pères, ha ricevuto il Prix des écrivains genevois nel 2010. La verità sul caso Harry Quebert ha ottenuto il Grand Prix du roman de l’Académie Française 2012 e il Prix Goncourt des lycéens 2012, ed è in corso di traduzione in oltre 25 paesi.

Recensione
“Harry, se dovessi salvare solo una delle tue lezioni, quale sceglieresti?”
“Rigiro a te la domanda”.
“Io salverei L’importanza di saper cadere”.  
“Mi trovi pienamente d’accordo. La vita è una lunga caduta, Marcus. 
La cosa più importante è saper cadere”.
Una misteriosa sparizione, un amore nascosto e proibito, un libro.
La storia inizia, nel 1975, con la scomparsa di Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni molto amata nella sua piccola città. Un dolore immenso per il povero padre e una grande perdita per chi la conosceva.   
2008: Marcus Goldman diventa finalmente un famoso scrittore: ma a che prezzo?
Una storia forte, che tocca temi importanti. 
L'amore tra due persone che non hanno nulla in comune, due mondi completamente opposti, ma soprattutto una differenza che li costringe a vivere questo sentimento in totale segretezza; un amore illecito, negato, immorale eppure vero, semplice, ingenuo. 

La paura di non riuscire, di cadere e non rialzarsi. Proprio la paura che spinge Marcus Goldman a tornare dal suo maestro Harry Quebert per ritrovare la voglia di scrivere. Inquietudine che non risparmia nessuno, nemmeno il grande scrittore de "Le origini del male", il libro che lo ha reso uno dei più importanti scrittori americani fino ad un tragico colpo di scena.

Un noir ben congegnato quello di Joel Dicker.
Nonostante alcune parti siano un po’ lente, è ricco di colpi di scena fino all’ultima pagina ed è riuscito a catturarmi, a far crescere in me il desiderio di capire, di sapere.
La prima domanda che mi sono posta è il motivo della scelta di far indagare Marcus, amico di Harry Quebert, scrittore. Viene a conoscenza dei fatti per puro caso e decide di salvare il suo amico e maestro, incriminato della scomparsa della piccola Nola. È una scelta discutibile sicuramente, che mi ha lasciata perplessa, ma che non ha influenzato troppo il mio giudizio.
La caratterizzazione dei personaggi è molto profonda. Ci dà modo di riflettere sulle scelte compiute da ognuno di loro, alcune magari poco condivisibili, ma che danno un quadro completo della vicenda.
Via via che si prosegue nella lettura vengono fuori tutti i tasselli che completano la personalità dei personaggi; in questo modo l’autore mi ha fatto, più volte, rivedere l’opinione iniziale creatasi su di loro, così come il mio personale tentativo di venire a capo delle indagini. Sono arrivata a provare compassione e simpatia per Luther, compassione, ma anche incredulità e perplessità nei riguardi di Nola, per le sue scelte, per i suoi comportamenti così come per Harry Quebert. Nola spesso risulta un personaggio un po’ forzato, a tratti anche inverosimile, antipatico. La madre di Marcus a tratti risulta divertente a tratti poco consona alla vicenda. Ognuno di loro mi ha in qualche modo sorpreso e questo è un punto a favore per il libro e per lo stile dell’autore.
Il romanzo ha sicuramente una struttura particolare; innanzitutto la numerazione dei capitoli inizia dal 31esimo, inoltre alterna capitoli ambientati all’epoca dei fatti, 1975, e capitoli ambientati nell’anno in cui il caso viene riaperto, nel 2008. Elemento strutturale particolare e, per me, piacevole, è sicuramente la presenza, all’inizio di ogni capitolo, dei consigli dati da Harry Quebert a Marcus Goldman su come diventare uno scrittore.
Sicuramente un limite, ma magari anche un pregio, del libro riguarda il linguaggio: è piuttosto semplice sia a livello di sintassi che di lessico, io sinceramente mi sarei aspettata un’attenzione in più. Altra pecca è quella di aver concentrato negli ultimi capitoli una serie di colpi di scena fino alla risoluzione della vicenda, pur avendo molte pagine a disposizione.
Non sono molto amante dei gialli ma, nonostante alcuni limiti, è una lettura affatto noiosa anche se più lenta in alcuni punti, e ha sicuramente catturato la mia attenzione. Leggera e scorrevole nonostante le 800 pagine.
Opera prima, spero proprio di poter leggere presto altre opere di questo autore!

Voto: ★★★