Miriam Ciraolo è una scrittrice nata in Sicilia il 19 Ottobre del 1993. Insomma oggi ha 20 anni, è librofila e appassionata di storie. La sua natura la costringe a scovare le trame più assurde nel panorama fantastico. Le colleziona ad una, ad una, nella sua personale libreria. A volte, prima di andare a dormire, si racconta il seguito dei suoi libri, immaginandosi le scene che scriverà l'indomani, in una sorta di trance tra sogno e realtà. Per questo motivo lascia sul proprio comodino un blocchetto degli appunti sulla quale scribacchia frasi in piena notte. (Vi lascio immaginare i pastrocchi che ne vengono fuori.) Ama anche disegnare e crede fermamente che ambedue le forme d'arte siano in continua evoluzione nel paronama odierno. Il digitale sarà il futuro.
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C’era una volta una ninfa di nome Alba che viveva nella foresta Ombrosa.Credo che il “c’era una volta” calzi a pennello per questa fiaba.
Perché parlo di fiaba? Si narra di un luogo, la foresta Ombrosa, abitato dalle ninfe. La foresta è abitata anche da umani che convivono pacificamente con queste creature. Un bel giorno gli umani, “quelli della città”, decidono di radere al suolo gli alberi per farne mobili.
Qui inizia l’avventura di Alba Verde nel mondo degli uomini, inviata, in forma umana e dunque visibile, per salvare la foresta.
Tra disavventure e difficoltà ad abituarsi ad uno stile di vita così diverso, la ninfa farà la conoscenza di diversi personaggi. Non vi svelerò il finale, ma voglio soffermarmi sul messaggio dell’autrice.
Forte è il messaggio ambientalista: Alba simboleggia l’amore per la natura in tutte le sue forme e lotta per salvaguardarla. Si parla anche di ecosostenibilità, di energia solare. È un tema attualissimo.
Non manca l’amore in questa opera: due persone che si riscoprono, si ricongiungono. L’amore prevale.
Non è da sottovalutare questa prima prova di Miriam: il linguaggio e scorrevole e non ancora maturo, ma è una bella fiaba per grandi e piccini.
